L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Saturday, November 29, 2008

Le scie chimiche: un problema da nascondere?

da qui: http://www.tankerenemy.com/2008/11/le-scie-chimiche-un-problema-da.html

Pubblichiamo un articolo tratto dal blog Italiani imbecilli intitolato Le scie chimiche: un problema da nascondere? L'autore mette in luce il ruolo oscuro dei disinformatori di professione, personaggi insinceri ma scaltri che, con le loro nefandezze, cercano di puntellare il sistema.


Questo post non ha carattere divulgativo sulla natura delle scie chimiche, non può esserlo, dal momento che ormai le chemtrails rappresentano un oggettivo ed evidente fenomeno quotidiano sulle nostre teste (meno evidente nei nostri polmoni, ma terribilmente concreto). Infatti, basta cercare in rete la parola ''chemtrails'' o l'espressione ''scie chimiche'' e ci si rende conto di come queste attività clandestine, di natura militare, siano ormai diffuse nei cieli di tutto il mondo.

Perciò non mi soffermo sul perché dell'esistenza di questi aeroplani né sugli effetti nefasti delle sostanze rilasciate dagli stessi [...] Invece vorrei porre alla vostra attenzione il fatto che esiste una sorta di ''congrega'' di disinformatori assoldati ad hoc o spinti da motivazioni legate alla loro professione che, puntualmente, là dove si parla di scie chimiche, si intromettono per delegittimare, sviare, confutare e, a volte, persino insultare chi vuol far conscere il problema (che è grande, più grande di quel che si possa pensare).

Pare ci siano ormai prove certissime sul fatto che queste scie NON SONO NORMALI SCIE DI CONDENSAZIONE, eppure si vuol far credere che il veleno sparso sulle nostre teste sia legato ad un'attività innocente. Ebbene, non mi sorprende la censura della televisione (anche se ultimamente qualche parola è stata spesa anche in TV); non mi sorprendono le numerose interrogazioni parlamentari, alle quali non sono mai state date risposte convincenti (l'ultima è quella di Antonio Di Pietro, di qualche giorno fa); non mi sorprendono le banali ed ingenue risposte dei colonnelli, meteorologi in tv, che sminuiscono il problema; non mi sorprendono i commenti nervosi di qualche disinformatore, lasciati nei vari blog che si occupano di questo problema (nel mio vecchio post, un gentile anonimo si è limitato a inserire link di siti contrari alle chemtrails; probabilmente qualcuno si farà vivo anche in questo post, ma, purché educato, sarà il benvenuto); non mi sorprende neppure il fatto che nelle pubblicità, nei manifesti, negli spot televisivi, appaiano cieli solcati da chemtrails per abituare l'occhio ad una cosa apparentemente normale, ma che normale non è. No, non mi sorprendo: mi pare evidente che ad ogni azione debba poter corrispondere una reazione.

Ma qualche tempo fa, osservando il cielo striato, ho cominciato a chiedere alla gente se per loro fosse normale vedere questi incroci di scie bianche che poi si espandevano come nuvole... qualcuno mi ha risposto stupito: ''Ma c'è un raduno delle 'Frecce tricolori'?" A me è bastata questa risposta e me ne sono andato, anche perché le "Frecce tricolori" quel giorno si esibivano in un'altra regione d'Italia, mi pare in Liguria. A parte il fatto che le normali scie di condensazione sono rare e si formano ad oltre 8000 metri di quota, ma è davvero assurdo pensare ancora che si tratti di normali aerei di linea che, a decine, si incrociano a 2000 metri sui centri abitati, simultaneamente. No?


Leggi qui l'editoriale su Italiani imbecilli

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