L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, January 27, 2011

Cancellare le scie chimiche

Agli ordini, comandante Hanmar!!!

http://www.tankerenemy.com/2011/01/cancellare-le-scie-chimiche.html

Cancellare le scie chimiche

Esiste un brevetto (Patent U.S. 20100043443 - Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails) che spiega la presenza di velivoli a bassa o a bassissima quota che rilasciano prodotti chimico-biologici senza, però, mostrare apparentemente traccia del loro sporco lavoro. Quante volte abbiamo scorto questi aeromobili, mentre sorvolavano pericolosamente le città! Senza dubbio, visto che, a tali quote, il consumo di carburante aumenta, a causa della maggiore resistenza esercitata dall’aria meno rarefatta rispetto ad altitudini superiori, tali aerei sono impegnati nella diffusione di veleni che, però, non sono visibili sotto forma di scie durevoli o evanescenti che siano.

Ecco la descrizione del brevetto sopra citato, ossia il Patent U.S. 20100043443 Nopper et al:

“Un velivolo dispone di un generatore di ultrasuoni ed una guida d'onda per dirigere le onde ultrasoniche verso l’ugello dello scarico al fine di evitare la formazione di scie”.

A conferma che esiste un'evidente anomalia nel passaggio a bassa quota di velivoli di notevoli dimensioni (ad esempio, A-330, KC-10, Tupolev, 747) su aree interdette al volo o laddove non esistono aerovie di bassa altitudine per sorvolo radiofari di atterraggio (1.200 metri), si può notare come in diverse circostanze sia impossibile mettere a fuoco taluni bersagli con l'uso di videocamere che adottano il sistema autofocus ad ultrasuoni. Questo inconveniente [ VIDEO ] si verifica con tantissimi modelli di diverse marche e non è quindi da ascrivere ad un difetto di fabbricazione. Si può, invece, supporre che eventuali sistemi di occultamento delle sostanze, di volta in volta, disperse provochino il malfunzionamento dei meccanismi elettronici di messa a fuoco automatica ad ultrasuoni. Non potrebbe spiegarsi altrimenti il motivo per cui, spostando poi l'inquadratura su altri soggetti in movimento, il problema smetta di presentarsi.

L'autofocus ad emettitore di ultrasuoni risale ad un’invenzione del 1987, nota con la sigla "U.S.M, motore ad ultrasuoni".

Nel 1987 Canon adottò per la prima volta un motore ad ultrasuoni (U.S.M.) negli obiettivi autofocus. Le caratteristiche principali erano un'alta velocità ed una bassa rumorosità, fatto che conquistò i fotografi sportivi e naturalisti di tutto il mondo. Fu per questa innovazione senza paragoni che ben presto le ottiche manuali furono abbandonate.

Nel 1992 Canon sviluppò un micromotore U.S.M. che poteva essere prodotto industrialmente: attualmente i micromotori USM equipaggiano quasi tutti gli obiettivi della gamma Canon.

Il funzionamento del motore USM è basato sulla trasmissione di una vibrazione generata da un'onda ad ultrasuoni. Per questo, l'anello del motore non richiede né ingranaggi né sorgenti di campo elettromagnetico e fornisce una risposta rapidissima priva di rumore e a bassissimo consumo energetico. Il range di utilizzo del sistema va da -30°C a +60°C.

Autofocus attivo ad ultrasuoni

Gli ultrasuoni vengono emessi dalla fotocamera che, misurando il tempo di ritorno del suono per riflessione (verso l'obiettivo), calcola la distanza del soggetto. Le fotocamere che usano l'autofocus attivo emettono qualcosa (per esempio luce infrarossa oppure onde sonore) verso il soggetto e poi misurano l'intensità del segnale riflesso o il tempo impiegato dal segnale per rimbalzare sul soggetto e tornare alla fotocamera.

Un autofocus si definisce attivo, quando la macchina emette qualcosa (onde sonore, raggi infrarossi o altro) per riuscire a determinare la distanza del soggetto inquadrato e di conseguenza regolare la posizione delle lenti.

Nel 1986, la Polaroid introdusse sul mercato uno dei primi modelli di autofocus attivo in cui la macchina produceva onde sonore ad alta frequenza. Le onde, una volta colpito il soggetto, si riflettevano, tornando verso la macchina. Misurando il tempo intercorso tra l'invio ed il ritorno delle onde, era possibile determinare con precisione la distanza del soggetto. Il principio era pressoché identico a quello del sonar usato nei sottomarini.

Ogni qualvolta si riscontrano problemi di messa a fuoco (ovviamente con sistema autofocus ad ultrasuoni), riprendendo elicotteri o aerei senza contrassegni sulle vostre città, pensate al brevetto U.S. 20100043443.







40 comments:

  1. Madonnina mia che mare di stronzate! Anche ammesso che un 747 possa passare a poche centinaia di metri sopra una città (senza disintegrare tutte le finestre? Molto improbabile) il sistema di autofocus ad ultrasuoni sarebbe comunque inefficace su queste distanze! Su di un oggetto in movimento poi... Ma quelli che si leggono TE si bevono veramente queste vaccate?

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  2. Ora qualche appassionato di fotografia puo' gentilmente spiegare a quegli imbecilli che un motore ultrasonico e un autofocus ultrasonico non hanno NULLA in comune?

    Diobono che imbecilli :P

    Saluti
    Michele

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  3. Io ho un fischietto ad ultrasuoni per cani.
    Può servire?

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  4. Ma ha tradotto solo l'abstract!
    E tutto il resto?
    Viene spiegato per bene che serve per l'ACQUA e il GHIACCIO.
    Pare che forse ci penserà il pennuto cannabis... attendiamo fiduciosi perché ci sarà da ridere.

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  5. Su Perle Complottiste hanno pubblicato una recente foto di strakkino.
    Qui

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  6. Qualsiasi vaccata che non centra una eva, e soprattutto che i suoi impareggiabili lettori non riescono a capire, o non hanno voglia di capire, va bene, fosse anche la ricetta dei tortelli di zucca. :))))))))

    La velocità di propagazione degli ultrasuoni nell'aria è di 354m/s non si capisce come si possa determinare la distanza di un aereo a quota 1500m che viaggia a 140m/s dato che nei 4,2 secondi che l'ultrasuono impiega a raggiungere l'aereo, lo stesso si è già spostato di 588m, l'ultrasuono non incontrerebbe mai l'ostacolo da misurare (o si prova a prenderlo come i cacciatori quando sparano ad un'oca in volo, mirando davanti alla traettoria dell'oca).
    Il metodo, su queste distanze, si può definire inefficace o quantomeno inappropriato.

    (MOLTO MEGLIO IL TELEMETRO.....o forse si è rotto in un accesso d'ira del fratellonzo che continua a vedere sul display "no target - no target - no target - no target)

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  7. La velocità di propagazione degli ultrasuoni nell'aria è di 354m/s
    A parte il minestrone in cui ci finisce dentro anche il motore ad ultrasuoni (che cavolo c'entra con il resto?) suppongo che le fantasticherie di zret si riferiscano al fatto che gli ultrasuoni dell'aereo dovrebbero interferire con quelli emessi per la messa a fuoco.
    Non conosco esattamente come funzioni quell'autofocus, ma immagino che se il soggetto è "abbastanza" distante, la macchina non senta l'eco e si metta sull'infinito.
    Il fatto che l'immagine si sfuochi per un attimo, secondo la faccia da natica, dipende dagli ultrasuoni dell'aereo e non dal dito che fa passare per un istante sul sensore.
    Chissà perché l'inconveniente della sfuocatura non si era mai presentato negli altri filmati, prima che trovassero quel brevetto. Inconveniente che dovrebbe presentarsi sempre e ovunque per qualsiasi cosa si riprenda all'aperto mentre passa un tankerone, visto che gli ultrasuoni degli aerei verrebbero riflessi dai soggetti come quelli dell'autofocus.
    Vedremo la Canon trascinare in tribunale lo smom perché non gli fa funzionare le videocamere e i clienti protestano?

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  8. Dalla discarica per allucinati:

    NonVotareChiTiAvvelena.blogspot.com ha detto...
    Ottimo. Delle metodiche descritte dal questo brevetto, se ne osserva l'applicazione in questi giorni e non solo. Grazie per vostro ennesimo impegno.

    26 gennaio, 2011 18:41

    Mec59 ha detto...
    Credo che finalmente sia risolto il mio interrogativo: possiedo una Panasonic e alcune volte mi è successo di non riuscire a riprendere aerei a quota bassissima. Pensavo che la difficoltà dipendesse dal fuori campo, dovuto alla distanza ravvicinata.

    26 gennaio, 2011 18:54

    Zak ha detto...
    Articolo interessante, persone che conosco erroneamente credevano che l'attività dei porci con le ali si fosse molto ridotta e insistevano su questo fatto ma, pur essendo un neofita, mi suonava un campanello in testa e se avessero trovato il modo di renderle invisibili?

    26 gennaio, 2011 18:55

    gigettosix ha detto...
    Direi che questo brevetto è ampiamente operativo altrimenti non si spiegherebbero i velivoli a bassa quota e le relative nebbie chimiche di ricaduta.
    Non sò cosa altro aggiungere se non l'indignazione di fronte a tanta ferocia gratuita e all'indifferenza delle masse di fronte a questo crimine.

    26 gennaio, 2011 19:22


    ilpeyote cronache dal manicomio

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  9. Invece l'esistenza di questo brevetto è pienamente supportata da evidenze scientifiche.

    Oggi si è rotto inspiegabilmente il mio forno a microonde sebbene qualche minuto prima, avessi regolarmente riscaldato il latte.

    Inoltre la mia macchina non si è messa in moto sebbene ieri avesse funzionato regolarmente.

    Vi sembra che siano solo coincidenze??

    DI quali altre prove avete bisogno?!

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  10. Inoltre qualcuno potrebbe gentilmente avvertire che persino nella parte tradotta si contraddice? "Evitare la formazione di scie" da quando vuol dire "rendere invisibile un ipotetico materiale bianco gettato dagli ugelli"?
    Sono due cose ben distinte, in qualunque lingua le si guardi.

    Nores

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  11. "(Patent U.S. 20100043443 - Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails)"
    Non aspettatevi che abbia letto tutto, ma qui c'è scritto "contrails". Che c'entrano le scie chimiche? Ah, va bene, quelle c'entrano sempre!

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  12. E pensare che io davo la colpa dei fuori-fuoco della mia Pentax al fatto che il soggetto fosse poco contrastato e troppo distante...

    Momento... la K-x usa un sistema ottico SAFOX VIII a 11 punti, non un telemetro ad ultrasuoni!
    E ora come faccio?

    Ah, qualcuno spieghi a quei deficenti che gli autofocus attivi delle fotocamere hanno un range limitato a pochi metri.

    Saluti
    Michele

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  13. "...su aree interdette al volo o laddove non esistono aerovie di bassa altitudine per sorvolo radiofari di atterraggio (1.200 metri) "
    mamma mia che testa di minchia, ma che cazzo significa aerovie di bassa altitudine per i sorvolo di radiofari (1200m) ? ti do un aiuto Zret forse volevi dire STAR (standard arrival) e non é assolutamente detto che prima del F.A.F. ci sia un radiofaro a 4000f (1200m).
    Lascia perdere gli aerei, non ci capisci un cazzo

    Peev non loggato che spiega navigazione a un fesso irrecuperabile

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  14. Eh, ragazzi, ragazzi... Checcivolete fare? Ci mancava qualche sana risata...
    Dunque, prima di tutto io vorrei sapere quante macchine fotografiche e soprattutto quante videocamere ci sono che usano la messa a fuoco a ultrasuoni. Credo che la cifra si avvicini paurosamente allo zero. Io non ne conosco nessuna. Certo che se uno confonde il sensore con l'USM...
    Ah guardate, stracchino e zret, ignoranti che non siete altro (tanto lo so che venite sempre qua ad aggiornarvi) che, a differenza vostra, so perfettamente di cosa sto parlando. Me ne occupo dal 1989, anzi, da prima.

    Però, ora che ci penso, non avete notato che tutte le volte che passa un aereo tutte le macchine di un certo livello cominciano a bocciare in manovra? (Questa, se occorre, la spiego a richiesta)

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  15. Che casino....
    Parte fotografica
    A) Non è l'autofocus ad essere ad ultrasuoni ma il motore che aziona la parte mobile dell'obiettivo ad essere cosi definito.
    B) è del tutto normale che inquadrando un oggetto che occupa una piccola parte del fotogramma (Ed è cosi perché che che ne dica strakkino gli aerei sono lontani) su uno sfondo uniforme come il cielo azzurro, l'autofocus fatichi a svolgere la sua funzione... Certo se possedete una bella EOS 5 con un tele professionale ... diciamo circa 15-18.000 euro d'attrezzatura, il problema è un po' meno vistoso.

    Scie ed altre cazzate...
    Be basta leggere il brevetto (scommetto che nessun sciachimista lo farà), per capire che il brevetto stesso sbugiarda strakkino

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  16. Questo è il post più demenziale apparso negli ultimi mesi su TE. Si nota l'assenza di Straker che, con tutti i suoi difetti, quantomeno una minima preparazione tecnologice ce l'ha (se non altro a forza di cantonate puntualmente sbugiardate).

    è necessario avere un QI a campionatura estremamente ridotta per non rendersi conto delle contraddizioni dell'articolo, le riporto giusto per riferimento

    -Il dispositivo oggetto del brevetto è progettato per eliminare la formazione di CONTRAIL, cioè scie di condensazione d'acqua, proprio quelle che voi dite rarissime. Le vostre amate scie comiche, come da voi sostenuto, sono fatte di... non sapete nemmeno voi precisamente di cosa, ma di certo non di acqua.

    -L'uso di questo dispositivo non ha niente a che vedere con i voli a basse quote (dove peraltro di contrail non se ne formano), ma al contrario per evitare di lasciare scie che facilitano l'individuazione nei voli ad alta quota. Risulta infatti piuttosto seccante spendere miliardi di dollari per progettare e costruire aerei stealth ai radar per poi rilasciare scie lunghe centinaia di chilometri.

    -L'autofocus a ultrasuoni è estremamente raro e comunque NON SI USA NELLE FOTO E VIDEOCAMERE DIGITALI, per le quali si usano quasi esclusivamente sistemi AF passivi. Tutti i commentatori di TE dovrebbero seriamente imparare a pensare con la propria testa.

    -I motori ad ultrasuoni NON POSSONO IN NESSUNO MODO essere "disturbati" da ultrasuoni emesse da fonti esterne, a maggior ragione se distanti centinaia o migliaia di metri. Affermare una cosa del genere è ridicolo oltre ogni pudore.

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  17. Ecco strakkino... dovresti cominciare da qualche cosa così:

    http://www.pixmania.com/it/it/983956/art/canon/teleobiettivi-600-mm.html

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  18. Primo e come già segnalato l'infinito su gli obiettivi standard vale tranquillamente per tutti gli oggetti distanti 1561m ripeto 1561m, secondo miei "cari" marci broth. le macchine fotografiche e le videocamere hanno il fuoco manuale, non è... cosi difficile usarlo! Ma sai quando inquadri aerei a normale quota di crociera, utilizzando tutto il zoom possibile (compreso quello digitale) per farli spacciare per voli a quote estremamente basse, è difficile ottenere immagini nitide, precise e ferme specialmente senza avvalersi di un sostegno.
    E comunque tontolone almeno non far vedere tutta la tirata dello zoom nei tuoi video, evita di inquadrare i tetti delle case che la prospettiva e le proporzione non sono un opinione (anche se dai tuoi calcoli trigonometrici mi sa che hai più di qualche dubbio sulla materia).

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  19. Io ce la devo avere ancora una vecchia macchina Polaroid col sensore ad ultrasuoni... La cosa divertente è che la Polaroid col sensore a ultrasuoni non aveva il motore a ultrasuoni (che non era ancora stato inventato), ma una volgarissima molla che faceva girare la ghiera della messa a fuoco.
    Un capolavoro di ingegnosità ingegneristica.
    E comunque, i miei robot, che di sonar ne hanno a dozzine, funzionano benissimo. Anche quando passano gli aerei.

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  20. una vecchia macchina Polaroid ....

    Ecco una meraviglia che la fotografia digitale ha fatto svanire...
    Qualunque cosa si dica, quelle foto (tra l'altro carissime) che si materializzavano su un cartoncino tra le tue mani in pochi minuti, avevano un fascino incredibile che sapeva quasi di magia.

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  21. Lascia perdere gli aerei, non ci capisci un cazzo

    Correggerei: lascia perdere qualunque cosa, non ci capisci un cazzo.

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  22. Mancano cinque minuti all'ora del treno: giusto il tempo per dire che oltretutto lo stracchino è proprio sfigato con le sue teorie. Il sensore Polaroid ha tanti difetti, ma almeno un pregio che ha è che ha un sofisticato filtro a banda stretta in ingresso, che lo rende virtualmente immune ai disturbi esterni, perché praticamente "sente" solo il suono che ha emesso lui, nei dintorni dei 60 KHz.

    @Hdges non loggato: dove hai trovato quel valore per la velocità del suono? A me risultava che a pressione normale la velocità fosse v = 331 m/s + (0.6 m/s/C)*T con la temperatura espressa in gradi Celsius, e con una modesta variazione dovuta a pressione, umidità, percentuale di CO2 che di solito si trascura. Ma non vorrei aver sempre insegnato un valore sbagliato...

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  23. zret scrive:

    Grazie, amici. Merito di Straker l'aver scovato il brevetto e l'aver tirato le inevitabili somme.

    In pratica cosa vuole dire? Che il fratello ha scoperto una cazzata e lui si dissocia...altrimenti ne avrebbe preso subito i meriti.

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  24. @Riccardo
    Il valore l'ho letto "incidentalmente" su un testo di "mio cugggino" :)))

    Trattato di medicina interna, Volume 3
    Capitolo 190 - Ecocardiografia - G. Fasoli
    "La velocità di propagazione degli ultrasuoni nei tessuti molli e...omissis... e ridotta nell'aria (354 m/sec) mezzo di bassa densità"

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  25. La velocità del suono, secondo la teoria elastica-newtoniana, dipende dalla sola temperatura: l'equazione è

    radq(k*(R/m)*T)

    con k costante adiabatica (1,4) R costante dei gas (8,314 J/K mol ), m massa molare dell'aria (0,02895 kg/mol) e T assoluta in K, quindi, a 0°C, 331 m/s. Per piccole variazioni di T attorno agli zero gradi centigradi, si può usare l'espressione approssimata linearmente di Riccardo.
    La massa molare nell'equazione spiega l'effetto paperino quando si inala elio.

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  26. Grazie Markogts, le cose tornano. È solo lo stracchino che non riesce a farle tornare...

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  27. Se a qualcuno interessa, ho trovato la tesi di dottorato del tizio del brevetto. Le ho dato una scorsa veloce, ma mi sembra interessante.
    Vogliamo scommettere che adesso anche la Cranfield University entrerà nella lista di proscrizione?

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  28. La massa molare nell'equazione spiega l'effetto paperino quando si inala elio.
    Quindi inalando idrogeno l'effetto dovrebbe essere ancora più marcato.
    C'è qualche non-fumatore che abbia provato?

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  29. @Mastrocigliegia:
    Giusto per smentire stracchino per l'ennesima volta, il fenomeno della sfocatura degli aerei è sempre esistito, ma SOLO NEGLI AUTOFOCUS CHE NON USANO GLI ULTRASUONI!
    Infatti, quelli ad ultrasuoni (e anche alcuni ottici a triangolazione, ma sono rari), non sentendo arrivare l'eco, si posizionerebbero sull'infinito e l'immagine sarebbe nitida. Invece quelli ottici passivi, che sono la maggioranza, cercano di massimizzare il modulo del gradiente della luminosità dell'immagine in una certa area.
    In parole più semplici, quelle macchine non misurano la distanza dal soggetto, ma spostano la messa a fuoco cercando di rendere l'immagine il più nitida possibile. Questa operazione però riesce solamente se l'immagine ripresa non è uniforme (per gli autofocus passivi) o se c'è qualcosa che rifletta la luce emessa dalla macchina fotografica (per alcuni di quelli attivi). Se si inquadra il cielo, e l'aereo esce dalla zona utilizzata per la messa a fuoco, l'immagine inquadrata è completamente uniforme, ovvero, come dicono i tecnici, non ha una "texture". La macchina allora cosa fa? Se ne è capace, cerca di illuminare la scena, ma la luce emessa si perderà nel cielo; poi cerca di variare la messa a fuoco in tutti i modi possibili e solo alla fine, forse, rimetterà a fuoco all'infinito. Ecco spiegato l'inquietante fenomeno della perdita di messa a fuoco.

    Ultima osservazione: talvolta i sistemi attivi usano luce infrarossa: quindi non è detto che riusciamo a vederla.


    Scusate la prolissità.

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  30. OT

    perdonate se vado OT e se faccio un po' di spam.
    Vorrei però evitare, in questo momento in cui molte persone perdono la vita a causa dei problemi creati dall'influenza, che i nostri amici complottisti pensino che ci siamo dimenticati di tutte le porcate che hanno scritto sui vaccini.

    http://orsovolante.blogspot.com/2011/01/influenza-e-morti-adesso-che-dicono-i.html

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  31. La fiera della mediocrità

    E' difficile essere delle persone mediocri ma dare sfoggio della propria ignoranza tanto da non non riuscire nemmeno a distinguere il vuoto dal pieno è una cosa davvero pietosa, ma leggendo questi bellissimi "articoli" che altro non sono che un cumulo di strafalcioni si capisce come evidentemente c'è chi ci riesce benissimo, e si capisce quanti peci sono pronti ad abboccare all' amo della pappa pronta, certe persone sono proprio incapaci di pensare ed approfondire una qualsiasi notizia.

    E' sufficiente leggere il brevetto ai punti 0033 0034 0035 0037 per capire come come la verità venga a galla sbugiardando i creatori di queste solite fandonie e disinformazione sempre atti a rinnovare il loro teatrini con nuove pagliacciate

    Palese è la disinformazione fatta. Ad una persona attena è sufficiente leggere il grafico alla fig. 2 del brevetto per capire quello che si è sempre detto sulla reale formazione delle scie di condensa.

    Da questo si evince che le scie chimiche sono una cazzata tremenda e non esistono

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  32. OT

    Per seguire in tempo reale l'evoluzione dello sterminio di massa e distruzione dei biomi fatto con haarp & c.:

    http://hisz.rsoe.hu/alertmap/index2.php

    (non so se era noto: io l'ho visto segnalato solo ora)

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  33. @mastrocigliegia: manca il deragliamento di stanotte sulla Milano-Brescia (un'ora e mezza di ritardo stamattina, probabilmente la stessa cosa sarà stasera).
    E' acclarato che la colpa è di HAARP.

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  34. manca il deragliamento di stanotte sulla Milano-Brescia

    Forse non era voluto.
    Stavano pulendo l'antenna quando gli è scappato un impulso che è rimbalzato su una scia e ha colpito il treno.
    A volte succede.

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  35. Mmmm, Riccardo, se non sono troppo indiscreto che treno prendi?

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  36. Normalmente 2091 per andare e 2108 per tornare.
    Oggi, meglio non parlarne...

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  37. noooo ma che sfigati non sanno nemmeno cos' è un autofocus e come funziona ma gli sciamisti non sanno far altro che dire cazzate !?!?!?!?!?

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  38. Facciamo la stessa tratta alla stessa ora ma al contrario, quindi.
    Allegro, ieri è andata molto meglio di quanto mi aspettassi appena saputo del fattaccio, sono stati rapidi ed efficenti considerando che tutto il traffico MI-VE veniva deviato in quel modo, tra l'altro con una considerevole sezione a binario unico.

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  39. neovitruvian ha detto...

    Ciao! Vedo che anche tu hai avuto problemi con i tizi di strakerenemy....

    Hai qualche consiglio per fermarli o farli chiudere?

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  40. Beh, un modo ci sarebbe...
    Basterebbe che la smettessero di scrivere idiozie...

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