L'immensa sputtanata a Zelig

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Wednesday, August 7, 2013

La degenerazione della salute umana alla luce del progressivo deterioramento dei denti in epoca moderna

il tempo è poco anche perchè sto lavorando sodo a scrivere articoli e traduzioni, che sto pubblicando sul blog, come gli articoli sulladegenerazione della razza umana conseguente all'alimentazione moderna (artificiale); un percorso iniziato ben prima delle scie chimiche e di cui queste sono il culmine



http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/08/la-degenerazione-della-salute-umana.html

La degenerazione della salute umana alla luce del progressivo deterioramento dei denti in epoca moderna

Nell’articolo precedente ho esposto diversi pareri autorevoli di medici che denunciano il deterioramento della razza umana (sia sul piano della salute, che delle piccole o grandi malformazioni strutturali, che dell’intelligenza e dell’equilibrio mentale).

Ulteriori prove a sostegno di questa tesi vengono dall’osservazione dello stato di salute dei denti: se nella nostra società occidentale moderna una percentuale altissima di individui soffre di carie dentale o altra forma di decadimento dei denti (il dottor Price circa 70 anni fa forniva già l’allarmante stima dell’80 per cento) gli uomini primitivi praticamente non conoscevano la carie e risultano gli esseri viventi meno soggetti a tale malattia nelle recenti ere geologiche.

Il paleontologo T.F. Dryer nel suo articolo “Dental caries in prehistoric South Africans” (Carie dentali nel Sud africa preistorico) pubblicato su Nature (136:302, 1935) scrive:
“Nemmeno un dente all’interno di una collezione molto grande di denti appartenenti a teschi reperiti nel Matjes River Shelter (Olocene) mostra il benché minimo segno di carie (…) la carie è una malattia relativamente moderna e nessun teschio che mostra tale condizione può essere considerato antico”.
Il dottor Earnest A. Hooton, dell’Università di Harvard nel capitolo 7 del suo libro “Apes, Men and Morons” (ovvero “Scimmie, uomini e idioti” - New York, Putnam, 1937) afferma:
“Credo fermamente che la salute dell’umanità sia al palo e che, a meno che non vengano intraprese delle azioni per scoprire come prevenire le infezioni dentali e correggere le deformazioni dei denti, il corso dell’evoluzione umana sarà un commino in senso inverso che porterà all’estinzione. I fatti con cui dobbiamo confrontarci sono, in breve, che i denti e la bocca degli uomini sono diventati, probabilmente sotto l’influenza della civilizzazione, dei focus di infezioni che minano l’intera salute del corpo della nostra specie e che le tendenze degenerative nell’evoluzione si sono manifestate così estesamente nell’uomo moderno che le nostre mascelle sono troppo piccole per i denti che vi dovrebbero alloggiare, e che, come conseguenza, questi denti spuntano in maniera così irregolare che la loro fondamentale efficienza è spesso distrutta interamente o quasi. (…) Il dentista dovrebbe prepararsi ad essere l’agente di un intelligente controllo dell’evoluzione umana, per quanto viene determinata dalla dieta. Dovremmo andare dal selvaggio ignorante, considerare la sua maniera di mangiare ed essere saggi. Smettiamo di pretendere che lo spazzolino e il dentifricio siano in qualche maniera più importanti della spazzola e della pasta che servono a pulire le scarpe. È il cibo da negozio che ci ha dato denti da negozio.
Simile testimonianza viene dal dentista Weston A. Price, autore del libro “Nutrition and Physical Degeneration - A Comparison of Primitive and ModernDiets and Their Effects”, che nel corso di una serie di viaggi in ogni parte del mondo (Isole Ebridi, Svizzera, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Africa, Perù) ha notato delle differenze ricorrenti tra individui che seguono un’alimentazione tradizionale e individui che sono stati corrotti dai beni di lusso della modernità (pane bianco, prodotti a base di farina bianca e zucchero, cibi in scatola): il consumo di alimenti naturali e cereali integrali predispone alla salute fisica, mentale e dentale, mentre il passaggio al cibo moderno predispone alla malattia, fisica, mentale e dentale, nonché alle deformazioni delle arcate dentarie, allo sviluppo di problemi ortodontici (denti affollati, denti sporgenti, etc.), allo sviluppo di volti innaturalmente assottigliati, narici troppo strette che impediscono una regolare respirazione (e costringono a volte a respirare per mezzo della bocca, con tutte le conseguenze negative che ne derivano).

Notevoli sono le sue osservazioni sugli abitanti della famosa località di St. Moritz, famosa località turistica, dove agli inizi del ‘900 era diffuso uno stile di vita e di alimentazione moderno (ovvero incline al consumo di cibi a base di farina bianca, zucchero, marmellate e cibi in scatola). Quando andò a visitare gli alunni della scuola pubblica ecco cosa riscontò:
I denti erano splendenti e puliti, dando eloquente testimonianza dell’accuratezza delle istruzioni ricevute sull’uso dei moderni dentifrici per un’efficiente profilassi orale. Le gengive apparivano migliori ed i denti più belli per il fatto che frammenti di cibo e depositi erano stati rimossi. Sicuramente questo clima superbo, questo magnifica collocazione della cittadina, combinata con i migliori scoperte della moderna scienza della profilassi, dovrebbe fornire un’immunità del 100 per cento al decadimento dei denti. Ma, in uno studio dei bambini dagli otto ai quindici anni, il 29,8 per cento dei denti erano già stati attaccati dalle carie dentali (…) Nella maggioranza dei casi la dieta era perfettamente moderna, e gli unici bambini che sono stati trovati senza carie erano bambini che si alimentavano con cibi naturali, pane di segale integrale e molto latte (...) Al contrario nell’isolata vallata di Loetschental, dove venivano seguite le antiche consuetudini alimentari, lo stato di salute della popolazione era davvero invidiabile: non si riscontravano casi di tubercolosi mentre i casi di carie o di altra forma di decadimento dentale erano davvero rari.




Leggi anche l'articolo:

6 medici testimoniano la degenerazione della razza umana causata dall'alimentazione moderna

12 comments:

  1. Articoli del 1935 e del 1937, come sempre il cannaiolo fa riferimeto a fonti recentissime :D:D:D

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  2. >> sto lavorando sodo a scrivere articoli e
    >> traduzioni, che sto pubblicando sul blog,
    >> come gli articoli sulladegenerazione della
    >> razza umana

    non faceva prima a dire che è occupato con la sua autobiografia?

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  3. Pare che il faraone Amenofi III non se la passasse tanto bene con i denti.
    A forensic examination of his mummy shows that he was probably in constant pain during his final years due to his worn, and cavity-pitted teeth.

    Ma forse la dieta dei faraoni già comprendeva zucchero raffinato e cibi in scatola.

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  4. AAA scemenze cercasi.... basta andare a leggere le boiate del penna sul suo blog.
    A mio avviso è completamente andato e vive in una realtà dissociata, non solo cita fonti ridicole di 70 anni fa (alla faccia della ricerca sempre aggiornata e puntuale ROTFL ) ma probabilmente o il penna non si lava i denti o è estraneo all' igiene orale dato che a inizio 900 era difficile trovare un trentacinquenne con tutti i denti in bocca.

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  5. "La degenerazione dell'intelligenza umana alla luce degli articolo di penna e dei marcianò"

    Questa sì che sarebbe una ricerca da fare...

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  6. il tempo è poco anche perchè sto lavorando sodo a scrivere articoli e traduzioni ...

    Sto lavorando?
    Sto lavorando?

    Da quando in qua "Ctrl+C" seguito da "Ctrl+V" sulla pagina di Gugol Transleit viene considerato un lavoro?
    Pezzente strafatto con il cervello disfatto dalle canne.

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  7. il deterioramento della razza umana (sia sul piano della salute, che delle piccole o grandi malformazioni strutturali, che dell’intelligenza e dell’equilibrio mentale).

    Scrivi di ciò che conosci bene è sempre una regola valida, bravo cannaiolo!

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  8. Ma tra l'altro... sbaglio, o l'autore di questi sbrodolamenti é un vegano della varietà rompicabbasisi? Perchè il Dr. Price, che lui continua a citare, sosteneva che le dentature perfette di pellerossa ed eschimesi erano dovute al fatto che si cibavano pressochè esclusivamente di "cibi naturali" - cioè di carne (bisonte, alce e caribu), spesso consumata cruda...

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    1. This comment has been removed by the author.

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    2. Lo scienziato marcio appartiene ad una specie particolare di vegani, quella dei cannabisani, cioé quelli che si nutrono prevalentemente di foglie e radici di cannabis, crude ovviamente, come insegna il vaccataro :D:D:D

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  9. Tutte 'ste cagate sulla razza mi fanno pensare ad altri autori in epoche oscure... =_=

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